Gli orologi militari, nel senso classico del termine, rientrano tra i segnatempo più sportivi e apprezzati. Non c’è da stupirsi: hanno stile, sono ben leggibili e comunicano la vostra prontezza. Selezioniamo sei pezzi interessanti, ispirati sia alla tradizione storica sia all’attualità.
Furono proprio le esigenze militari a portare gli orologi dalle tasche ai polsi degli uomini. La popolarità degli orologi da polso maschili decollò soprattutto con la prima guerra mondiale. Questa, e i conflitti successivi, ne orientarono poi il percorso e lo sviluppo.
Durante la seconda guerra mondiale cominciarono a nascere specifiche per orologi destinati alle unità militari. In particolare quelle statunitensi, note con la sigla A-11, e quelle britanniche, passate alla storia come Dirty Dozen.
Dirty Dozen – 12 produttori di orologi realizzarono durante la seconda guerra mondiale orologi militari secondo le specifiche governative. Fonte: oracleoftime.com
I governi iniziarono a emanare standard che definivano chiaramente i requisiti estetici e funzionali degli orologi destinati alle unità armate. E se i produttori volevano fornire agli organismi governativi, dovevano attenersi a tali norme. Anche per questo molti orologi da campo di un dato periodo si somigliano come due gocce d’acqua e alcuni parametri sono rimasti nei modelli retrò ancora oggi.
Disposizione del quadrante degli orologi militari secondo la norma governativa statunitense GG-W-113A degli anni ’60.
Ma questo è solo uno dei filoni degli orologi da campo. Esistono specifiche governative anche oggi, e possiamo quindi incontrare un’interpretazione contemporanea dell’orologio militare. Nella selezione di oggi attraverseremo le varie epoche. Tutti però devono soddisfare tre condizioni fondamentali: leggibilità, affidabilità, resistenza.
Al contrario, i modelli esplicitamente outdoor e tattici, con una pletora di funzioni, come i G-Shock o i digitali Garmin, Suunto ecc., li rimandiamo a un’altra occasione.
Abbiamo selezionato i modelli più abbordabili in un altro articolo:
Il modello Luminox Mil Spec Inspired XL.3351 non è il tipico rappresentante della categoria «Field Watch». Ma ne eredita chiaramente la tradizione: leggibilità impeccabile, resistenza estrema e affidabilità. Su queste basi sono stati costruiti gli orologi militari e Luminox è riuscita a tradurle in chiave contemporanea.
La cassa è in Carbonox, un materiale a base di carbonio, leggero, resistente agli agenti atmosferici, alle temperature estreme e non solo. Una caratteristica importante sono anche le proprietà antimagnetiche, fondamentali per l’impiego militare.
Un’impermeabilità di 300 metri è una scelta adeguata per un orologio da campo, anche per missioni che prevedono acqua e immersioni. Del resto, come suggerisce il nome, questi Luminox rispettano gli standard militari statunitensi.
Mil-Spec (acronimo di Military Specification) indica l’insieme di standard che un orologio (o altro equipaggiamento militare) deve soddisfare per essere approvato all’uso nelle forze armate. Tali specifiche definiscono i requisiti di resistenza, affidabilità e funzionalità in condizioni difficili, come temperature estreme, umidità, urti o vibrazioni. La norma attuale è MIL-PRF-46374.
Non troverete nemmeno funzioni superflue che compromettano la leggibilità, consumino la batteria o richiedano complesse calibrazioni. Solo la data, una scala dei minuti che può fungere da semplice conto alla rovescia e illuminazione al trizio, ideale per un orologio militare. Non necessita infatti di alcuna fonte di alimentazione aggiuntiva, né luce né batteria. Emette una luminosità costante, senza il rischio di rivelare la posizione al nemico.
Anche i clienti apprezzano il design riuscito, l’ottima vestibilità e le eccellenti caratteristiche.
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2) Hamilton Khaki Field Mechanical Power Reserve
È difficile trovare, nella categoria degli orologi militari, un modello più noto del Khaki Field Mechanical di Hamilton. Il suo design si ispira alla citata normativa statunitense per gli orologi militari degli anni Sessanta e restituisce un’autentica sensazione storica. E, relativamente di recente, Hamilton li ha proposti anche con indicatore della riserva di carica.
I Khaki Field si distinguono soprattutto per il movimento meccanico a carica manuale, la cassa opaca e la fauxtina, ossia una luminescenza dal tono ocra che imita la patina della luminescenza al trizio utilizzata in passato.
Sugli orologi militari compare spesso una scala 24 ore. Serve a indicare l’ora in un formato che elimina qualsiasi ambiguità tra le ore antimeridiane (AM) e pomeridiane (PM). Questo sistema è fondamentale soprattutto in ambito militare, dove precisione e univocità delle indicazioni temporali possono essere una questione di vita o di morte. Consente una lettura rapida e chiara dell’ora senza dover passare mentalmente al formato a 12 ore.
Sono proprio il legittimo richiamo a un modello storico, il design senza tempo, l’ottima qualità costruttiva e il calibro meccanico con 80 ore di riserva di carica a costituire i principali argomenti a favore dei Khaki Field meccanici. E dal punto di vista del design potrebbero essere posti su un piedistallo come esempio di come debba essere un orologio da campo.
3) Casio G-Shock Mudmaster GWG-B1000
Diciamo che, dai classici orologi da campo, passiamo a funzioni moderne. Ma non fino al punto di scegliere uno smartwatch ricaricabile. In tal caso, il meglio lo offre la linea Master of G con il GWG-B1000.
Resiste a tutto; grazie alla sincronizzazione radio o al Bluetooth mantiene ora e data precise. La ricarica solare garantisce energia a sufficienza.
È ben equipaggiato anche sul fronte funzionale. Offre il Triple Sensor (barometro con altimetro, bussola e anche termometro), cronometro con capacità di 24 ore, conto alla rovescia, illuminazione, sveglie. Ma soprattutto è la robustezza il campo in cui i Master of G eccellono. E non solo contro gli urti, ma anche contro vibrazioni, polvere, temperature estreme…
È proprio questa robustezza che ha reso i Mudmaster dotazione standard delle unità paracadutate dei vigili del fuoco statunitensi, i cosiddetti US Smokejumpers. Le unità vengono lanciate in aree remote, dove combattono gli incendi, abbattono alberi e scavano linee tagliafuoco.
4) Traser P68 Pathfinder Automatic Green 1104
La collezione P68 Pathfinder di Traser non è strettamente focalizzata sugli orologi militari. In realtà rappresenta un compromesso tra tattico e outdoor. Un orologio che se la cava tanto nella giungla vera quanto in quella di cemento.
Per tutti i modelli sono caratteristici la cassa robusta, la lunetta con scala azimutale, l’illuminazione al trizio e un’impermeabilità di almeno 100 metri. Il modello Traser P68 Pathfinder Automatic 1104 non fa eccezione.
Per molti, il suo punto di forza è il movimento automatico. Niente batteria che possa tradirvi sul campo. Si tratta del calibro ETA 2824 con datario: in altre parole, un movimento collaudato, privo di aggiornamenti recenti, facile da manutenere e affidabile.
La cassa dal rispettabile diametro di 46 mm è abbinata a un cinturino NATO in tessuto con un discreto dettaglio rosso, in tono con la lancetta rossa e la scritta automatic. Si abbina bene anche un cinturino completamente verde o nero. Il modello è proposto anche in versione blu e naturalmente in nero. Il P68 Automatic, grazie alla sua autonomia, rientra a pieno titolo tra i modelli di punta.
L’illuminazione al trizio è una tecnologia specifica che utilizza il gas radioattivo trizio per illuminare continuamente lancette e quadrante al buio. A differenza della luminescenza tradizionale, che deve caricarsi alla luce, il trizio brilla autonomamente e la sua intensità può durare fino a 20 anni. Per questo è ideale per militari, subacquei o appassionati di attività outdoor che necessitano di un orologio affidabile e leggibile in ogni condizione. Inoltre, l’illuminazione al trizio è resistente e non richiede alcuna manutenzione, risultando una scelta perfetta per gli ambienti più impegnativi.
5) Longines Spirit Automatic Chronometre
Per impostazione, i Longines Spirit rientrano forse nella categoria degli orologi da aviatore, ma molti orologi da pilota nascevano comunque da specifiche militari. E condividono gli stessi criteri: ottima leggibilità, affidabilità, precisione.
Quando si parla di field watch, a molti vengono in mente gli Spirit. E a ragione, perché questi orologi hanno molto da offrire. Qualità costruttiva, indici applicati, luminescenza di ottimo livello, toni terrosi: tutto converge in un risultato a cui è difficile muovere critiche.
All’interno c’è naturalmente un movimento meccanico automatico, certificato come cronometro. Inoltre, grazie al diametro di 39 mm, si porta con estrema facilità, anche sul campo. Vetro zaffiro, impermeabilità a 100 m e componenti a vite mettono l’orologio al riparo anche nei frangenti più duri.
Evocano un’impressione simile, per esempio, agli Hamilton Khaki Field Automatic, ma con il timbro Longines – la combinazione tra sportività ed eleganza.
6) PRIM Sport 38 Manufacture
Negli anni Sessanta gli Sport sono diventati un’icona. A differenza degli Orlík, erano finalmente reperibili, e al contempo erano orologi sportivi con tutto ciò che questo comporta. La loro nascita fu voluta dal Ministero della Difesa nazionale e, anche se dal lancio sul mercato nel 1968 sono passati quasi sei decenni, restano, senza ombra di dubbio, orologi splendidi.
Naturalmente, la produzione attuale è sotto molti aspetti aggiornata alle specifiche moderne. Propone vetro zaffiro antiriflesso e cassa in acciaio. L’impermeabilità è però volutamente di 6 ATM – proprio come nel modello originale. Parliamo della serie speciale, che include anche un cinturino di ricambio. Nella collezione permanente è invece portata a 10 ATM.
Ma il punto forte è il design: lancette caratteristiche, ampi indici luminescenti e una sottile lunetta da sub. Non mancano la misura adeguata di 38 mm e un calibro meccanico di manifattura. (Nella versione della collezione permanente è prevista invece la carica automatica.)
Le Sport sono, in sostanza, orologi da campo alla ceca. È impossibile non amarli, vero?
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